sabato 20 ottobre 2007

"Chi rinuncia alla libertà per raggiungere la sicurezza non merita né la libertà né la sicurezza." (B. Franklin)

E se passasse la nuova legge? Quella proposta da Ricardo Franco Levi che limità le più banali e basilari libertà di parola, che uccide il pensiero libero, che violenta ogni tipo di dignità e ci rende molto più vicini ad un regime che ad una democrazia?
Beh allora forse dovremmo davvero cominciare a pensare che in questo paese NON è lecito fare niente che ci faccia crescere culturalmente, mentalmente, e come società.
Che questo stato non vuole che i suoi cittadini pensino liberamente, e che lo esprimano a parole nella rete, che è uno strumento fondamentalmente liberissimo, l'unico che, con opportuni modi di agire, può garantire visibilità a chiunque e a qualunque problema.
Non solo: la rete, nelle forme dei blog e dei siti di informazione, in qualche modo, aiuta le persone a crescere come comunità, a tirar fuori idee, a sentire le opinioni di tutti. Mi sto ancora chiedendo cosa diavolo ci sia di male.
E, visto che è una legge fatta per mantenere i privilegi di pochi, lo dico, e mi sento in dovere di dirlo: è una legge di regime. Da dittatura. In democrazia eventi di questo tipo non dovrebbero... ma...questo l'avevo già scritto vero? :-)
Ad ogni modo, vista la frequenza con cui scrivo..... :-D